Melette Gourmet: un giovane team sfida il territorio
Danieli HoReCa, le interviste ai professionisti: Melette Gourmet per la riqualificazione del territorio.
Un’intervista al mese per raccontare i protagonisti del settore HO.RE.CA.
Capiremo cosa vuol dire lavorare nel mondo dell’HO.RE.CA. grazie all’esperienza di ristoratori, albergatori, titolari di pasticcerie, pizzerie, birrerie e wine shop. Incontreremo architetti, designer, agenzie pubblicitarie e tutte quelle figure professionali che sono legate al settore. Diamo voce alla comunity!
Per la seconda #intervistaDanieli siamo stati sull’Altopiano di Asiago, precisamente in località Melette.
Le Melette sono state in passato il centro sciistico dell’altopiano. Dopo un periodo poco roseo un consorzio del territorio guidato da Andrea Rigoni ha deciso di impegnarsi per una rinascita. In questo progetto ha preso parte anche la famiglia Fasolato, titolari del famoso Spinechele Resort a Schio, alla quale è stata affidata la gestione delle due baite esistenti. Noi abbiamo incontrato Edoardo, figlio di Corrado Fasolato e giovane cuoco de Le Melette SportandGourmet, la baita vicino alle strutture sciistiche.
GUARDA IL VIDEO e leggi l'intervista completa.
Ciao Edoardo e grazie per averci ospitato in questo posto meraviglioso.
Ci racconti qualcosa di te e di questo progetto?
Ciao a tutti e ben venuti alla Baita Sport and Gourmet qui a LeMelette. Sono Edoardo Fasolato, ho 22 anni e da quando ne avevo 16 lavoro come cuoco. Ho fatto diverse esperienze e da poco con i miei genitori e mia sorella abbiamo deciso di portare avanti la gestione delle due baite alle Melette, una in fondo alla pista da sci detta Sport and Gourmet e una in cima chiamata Relax and Gorumet.
Abbiamo aderito al progetto di riqualificazione di questo territorio con entusiasmo e con una filosofia ben precisa: una cucina ecologica e biologica che racconti l’ambiente dell'altopiano di Asiago, fatta di tutto quello che ci circonda.
Nel nostro menù abbiamo inserito i prodotti locali dando uno spazio particolare alle erbe e alle piante dei boschi. Nelle esperienze professionali fatte in passato ho lavorato prima sotto la guida dello chef Enrico Crippa e poi dello chef Antonia Klugman. Questi due grandi maestri mi hanno insegnato a riconoscere ed a usare le erbe e le piante dei boschi non solo come decorazioni ma come veri e propri sapori all'interno del piatto.

Ci fai un esempio? Ci parli di un piatto ecologico?
Certo! Ad esempio nel nostro menù potete trovare un dessert dove è protagonista il larice. Attraverso un particolare processo ricaviamo dalla corteccia del larice la sua acqua con cui creiamo sia una crema cotta che un gelato ai quali abbiniamo le erbe e i lamponi dei boschi qui dietro, a due passi da questa baita.
In seguito al disastro ambientale che ha colpito i boschi di Asiago nel novembre 2018, abbiamo deciso di omaggiarli nei nostri piatti con tutto quello che di commestibile ci regalano ogni giorno.
La vostra è una realtà imprenditoriale a livello familiare. Com'è lavorare in famiglia?
Il mio punto di riferimento come cuoco e come imprenditore è mio padre e da lui mi arriva la passione che ho per la cucina. Quando ero più piccolino andavo sempre in cucina per salutarlo e lui mi allungava una stecca di liquirizia da mordere.
Nel progetto LeMelette tutta la famiglia è coinvolta anche se fisicamente i miei genitori continuano a lavorare allo Spinechele Resort. Il loro appoggio è comunque vivo e presente e questo è davvero stimolante sia per me che per mia sorella.
Tu sei giovane, hai 22 anni, com’è alla tua età portare avanti un progetto imprenditoriale?
E’ molto bello alla mia età riuscire a gestire un locale, e sono felice che le esperienze fatte in passato mi abbiano aiutato ad arrivare a questo. Lavoro con mia sorella e i nostri compagni, siamo un gruppo di giovani che ci mette impegno, forza e idee nuove. Ammetto che ogni tanto vorrei passare qualche sabato sera spensierato come i miei coetanei, ma in un ottica futura sono sicuro che questa è la scelta giusta per me.
Quali sono per te gli ingredienti per portare avanti un’attività di successo?
Per riuscire a gestire al meglio un ristorante e più precisamente un baita montana come questa noi ci mettiamo una giusta dose di creatività senza esagerare visto che chi raggiunge questi posti è in cerca di tradizione e cucina tipica del territorio. Alla creatività aggiungiamo anche l’ironia, ci piace divertirci sia in cucina che in sala e far divertire il cliente con i nostri piatti.
Un consiglio per chi vuole fare un’esperienza professionale nel mondo HO.RE.CA.?
Esperienza. Prima di aprire un’attività è necessario fare molta esperienza. L’esperienza per me è l’elemento chiave.
Grazie Edoardo e in bocca al lupo per il vostro progetto!
Crepi! Venite a provare la nostra cucina e ad aiutarci in questo progetto ecologico.
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